* Nessun database centrale: Non esiste un database unico e completo che tenga traccia di tutti i videogiochi mai realizzati, per non parlare di classificarli in base a contenuti come la violenza.
* Definizione soggettiva: Ciò che costituisce "violenza" è soggettivo. Un gioco con sangue da cartone animato potrebbe essere considerato violento da alcuni, mentre una simulazione di guerra realistica senza sangue potrebbe essere considerata meno violenta da altri.
* Nuove uscite costanti: Ogni anno vengono rilasciati migliaia di nuovi videogiochi, rendendo impossibile tenerne il conto.
Invece di un numero specifico, ecco cosa possiamo dire:
* La violenza è comune: Una percentuale significativa di videogiochi contiene un certo livello di violenza, soprattutto in generi come azione, avventura e sparatutto.
* Gradi variabili: La violenza nei giochi può variare da molto lieve (come la slapstick dei cartoni animati) a estremamente grafica e realistica.
* Valutazioni del settore: I sistemi di classificazione dei videogiochi come ESRB (negli Stati Uniti) e PEGI (in Europa) forniscono informazioni sul livello di violenza e altri contenuti nei giochi.
Se stai cercando giochi che evitino specificamente la violenza, puoi cercare giochi con classificazioni come "E" per tutti (ESRB) o "3+" (PEGI). Puoi anche utilizzare parole chiave come "non violento" o "pacifico" nella tua ricerca.