* Privacy dei dati: Questo tipo di informazioni sono molto sensibili e di solito non sono disponibili al pubblico. Implicherebbe la raccolta di dati personali sui bambini, il che è eticamente e giuridicamente complesso.
* Definire "videogiochi violenti" è soggettivo: Ciò che una persona considera "violento", un'altra potrebbe non considerarlo. Non esiste una definizione universalmente accettata.
* I limiti di età variano: Le classificazioni dei videogiochi (come PEGI in Europa o ESRB negli Stati Uniti) variano in base al Paese e vengono utilizzate per orientare i contenuti adatti all'età. Tuttavia, l’applicazione e il rispetto di queste valutazioni possono essere difficili.
Invece di concentrarsi su numeri specifici, è più importante considerare quanto segue:
* Guida dei genitori: Il modo migliore per garantire che i bambini giochino ai videogiochi adatti alla loro età è attraverso il coinvolgimento dei genitori.
* Comunicazione aperta: Parla ai tuoi figli dei giochi a cui giocano e dei contenuti a cui sono esposti.
* Gioco responsabile: Promuovi sane abitudini di gioco, inclusa l'impostazione di limiti al tempo di gioco e la scelta di giochi in linea con i valori della tua famiglia.
Se hai dubbi su giochi specifici o sulle abitudini di gioco di tuo figlio, è sempre meglio consultare un adulto di fiducia o un esperto nello sviluppo del bambino.